Motogp: chi ci guadagna dal passaggio di Lorenzo in Ducati

Anche questa stagione di motogp sta per andare in archivio: Marquez ha quasi conquistato il titolo e le ultime gare sembrano dover soltanto stabilire chi tra Rossi e Lorenzo giungerà alle sue spalle.

Terminata la stagione si inizierà subito a pensare alla prossima, la quale si presenta ricca di motivi di interesse: il primo è senza dubbio l’approdo di Lorenzo alla Ducati, evento che ha innescato un vero e proprio “effetto a cascata” e che ha reso il mercato piloti della motogp uno dei più movimentati degli ultimi anni.

Ma chi guadagna e chi perde dalla scelta di Lorenzo di gettarsi in quella che a tutti gli effetti è la più grande sfida della sua carriera e che segna un prima e un dopo nella storia della motogp.

Il passaggio in Ducati: il primo a guadagnarci è Lorenzo

Ovviamente il pilota spagnolo è il primo a trarre un vantaggio dalla scelta di andare in Ducati e non solo per i 12 milioni di euro a stagione che gli sono stati garantiti, cifra “monstre” anche per un pilota affermato e ormai ricco come lui.

Lorenzo sembra aver scelto di cambiare aria al momento giusto: dopo tre titoli mondiali conquistati con la Yamaha c’era bisogno di dimostrare al mondo e a Rossi in primis che anche lui è capace di accettare una sfida.

Quella di riportare la Ducati dove solo Stoner è riuscito, ovvero in cima al mondo, risulta impresa difficile ma meno improba rispetto a quando ci provò Valentino Rossi, motivo per cui questo è stato probabilmente il momento giusto per cambiare aria e lasciare una Yamaha dove ormai si sentiva quasi un corpo estraneo.

Inoltre Lorenzo sa bene che se dovesse riuscire dove Rossi ha fallito, finirebbe dritto nella storia della motogp e darebbe un forte schiaffo morale al rivale. Sa altrettanto bene che se non dovesse farcela nessuno metterebbe comunque in dubbio il suo essere un grande di questo sport.

A guadagnarci è anche la Ducati

Potrebbe sembrare banale dirlo e probabilmente lo è, ma la Ducati riuscendo ad accaparrarsi le prestazioni di uno dei tre piloti più forti di tutta la motogp ha probabilmente fatto il salto di qualità definitivo per cercare finalmente di conquistare quel titolo mondiale che manca ormai da quasi dieci anni. nella storia della motogp

Dalle parti di Borgo Panigale sono convinti di aver finalmente costruito una moto affidabile e che ora, dopo due anni di rodaggio, ci voglia un fuoriclasse per fare l’ultimo decisivo passo.

In Ducati sanno benissimo che se anche con Lorenzo le cose dovessero andare male come accadde con Rossi, le ripercussioni sarebbero molto pesanti sia da un punto di vista dell’immagine che da quello economico. Tuttavia i vertici della scuderia sembrano certi che stavolta le cose andranno diversamente.

Rossi ci guadagna, per ora

Valentino Rossi ha avuto quel che voleva, ovvero tornare ad essere il leader incontrastato e primo pilota nel box Yamaha. Quindi senza dubbio lui è tra quelli che dal trasferimento di Lorenzo in Ducati ci guadagna.

Tuttavia il sonno del “Dottore” è agitato da un pensiero: e se Lorenzo dovesse riuscire dove lui ha fallito? Se è vero che la Ducati di oggi è molto diversa da quella di sei anni fa, risulta altrettanto vero che un eventuale titolo mondiale di Lorenzo con la Ducati porterebbe il partito di coloro che ritengono Rossi un ottimo pilota ma non il migliore di sempre ad avere un ottimo argomento da mettere sul tavolo della discussione.

Dovizioso e Iannone perdono entrambi

Andrea Dovizioso e Andrea Iannone escono entrambi sconfitti e ridimensionati dall’arrivo di Lorenzo. Non deve essere infatti piacevole capire a chiare lettere che la casa per cui corre non ti ritiene all’altezza del compito di portarla sul tetto della motogp.

Questo è quello che è successo e Dovizioso, che sarà ancora in Ducati l’anno prossimo, deve prepararsi sicuramente ad un anno da secondo pilota. Iannone invece ha addirittura perso il posto e si è accasato in Suzuki.

Ci guadagnano Marquez e lo spettacolo

Marquez sicuramente può sorridere, perchè Lorenzo avrà bisogno di tempo per instaurare un feeling con la Ducati e questo non gli consentirà probabilmente di essere subito competitivo l’anno prossimo.

Infine ci guadagna senz’altro lo spettacolo, perchè quasi certamente l’anno prossimo per il titolo mondiale di motogp non sarà una questione Yamaha-Honda.