La tecnologia 4G e le sue immense potenzialità

Origini ed evoluzione della tecnologia 4G

Il termine 4G, acronimo di quarta generazione, indica le tecnologie che permettono applicazioni avanzate e collegamenti stabiliti tramite banda ultra larga. Gli standard 4G sono succeduti a quelli di terza generazione, che pochi anni prima avevano già rivoluzionato l’universo della telefonia mobile.

L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, nel 2010, ha autorizzato l’utilizzo di questo standard, che viene associato a tecnologie quali WiMax e LTE, che a loro volta consentono l’accesso wireless a reti di telecomunicazione a banda larga ed ultra larga.

L’operatore più importante del Sol Levante NTT Docomo, nel settembre del 2005 aveva testato lo streaming di alcuni filmati ad alta definizione tramite un dispositivo appena creato e collegato ad una rete informatica aziendale in 4G. I test effettuati ebbero esito positivo anche all’interno di un’auto in movimento ed il risultato fu che la riproduzione di nessun video risultò interrotta. I tecnici che ne hanno curato la realizzazione hanno assicurato che i dispositivi agganciati alla rete 4G possono ricevere fino ad un massimo di 100 Mega in movimento e di 1 Giga da fermi.4G in Italia

Le prestazioni della rete 4G rappresentano un netto salto di qualità rispetto al recente passato: le tecnologie di terza generazione, infatti, supportavano connessioni fino a 3 Mega al secondo o 14,4 Mega nel caso la rete fosse supportata dal protocollo High Speed Downlink Packet Access.

Nel 2012, la Commissione Europea ha deciso di concedere 120 MHz ulteriori per la tecnologia 4G sulla banda di 2 GHz già utilizzata dai servizi UMTS. L’implementazione dello spettro a favore dello standard 4G è uno dei punti salienti della cosiddetta agenda digitale, che ha fissato quale obiettivo principale la copertura a 30 Mega al secondo per tutta l’Unione Europea entro il 2020.

La storia del 4G in Italia

Nel giugno del 2011 lo Stato Italiano ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per l’asta utile all’assegnazione degli operatori mobili interessati alle licenze d’uso delle bande di frequenza del 4G. L’asta, conclusasi a settembre dello stesso anno, ha decretato l’assegnazione delle licenze, che hanno fruttato allo Stato quasi 4 miliardi di euro provenienti in massima parte dagli operatori più importanti presenti sul mercato delle telecomunicazioni in Italia: Telecom, Vodafone, Wind, 3 Italia. Il 5 novembre del 2014 Telecom ha lanciato la rete 4G mediante tecnologia LTE Advanced, in grado di raggiungere 120 comuni e dispensare una velocità di banda fino a 180 Mega al secondo.

La risposta di Vodafone, capace di lanciare il medesimo servizio, ha suscitato il pronto rilancio di Telecom, che ha prontamente effettuato l’upgrade della velocità di connessione portandola fino al valore di 225 Mega al secondo. Nell’autunno del 2015 TIM ha presentato la nuovissima rete 4G Plus a 300 Mega, che per ora è attiva nella sola Roma, ma con la promessa di estenderla anche ad altre città.

Vodafone, nel luglio di quest’anno, è stata la prima azienda italiana a lanciare il servizio di chiamata su 4G in tutto il territorio nazionale.

La rete 4G Plus di Vodafone è attiva dal 2014 in circa 80 comuni, diffondendo connettività a 225 Mbps. Anche Wind ha lanciato il 4G nel 2014, contemporaneamente in 3 delle maggiori città del paese e nei principali aeroporti. La copertura della nuova tecnologia per adesso raggiunge il 35% della popolazione italiana.