Smettere di fumare in gravidanza

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Fumare in gravidanza

La gravidanza è il momento più bello ed affascinante che una donna, insieme all’intero nucleo familiare, possa vivere durante la propria esistenza. Nonostante alcune donne dichiarino apertamente di non sentirsi portate verso la maternità, per la maggior parte di esse invece la gravidanza completa il ciclo naturale del percorso di una donna. E’ indubbio che soltanto lei affronta durante il periodo di gestazione numerosi sacrifici e sofferenze. Molte di esse però non riescono a privarsi di un vizio estremamente dannoso oltre che per se stesse, anche per la salute del nascituro: il fumo da sigaretta. I problemi derivanti dall’assunzione del fumo attraverso la madre, durante il periodo della gravidanza, sono anche stati oggetto di numerosi studi da parte di equipe di scienziati internazionali. Il nostro Ministero della Salute ha anche stabilito delle linee guida che, attraverso i medici di famiglia, i ginecologi ed i centri di assistenza nazionali dovrebbero essere divulgate a tutte le donne ancor prima dell’accertamento dello stato di gravidanza.

I danni del fumo in gravidanza

Il bambino che subisce il fumo passivo della madre durante il periodo della gravidanza, va incontro ad una serie di problematiche che, oltre ad avere effetti sul suo stato di salute dopo la nascita, potrebbero indurlo a morte prematura. Ecco perché le donne fumatrici dovrebbero smettere immediatamente di fumare appena saputo del loro stato di gravidanza o meglio, ancor prima. E’ stato stimato che il fumo in gravidanza aumenta di quasi il 7 per cento il rischio di un parto anticipato. Anche il rischio del distacco della placenta aumenta nelle donne fumatrici, con la conseguente morte del feto. Ancora il futuro bambino figlio di una madre fumatrice, soprattutto durante il periodo della gestazione, è soggetto a nascere con gravi malformazioni. Questa ipotesi scaturisce dal fatto che gli organi de bambino, non essendo ancora completi, subiscono maggiormente gli effetti negativi della nicotina attraverso l’assunzione indiretta delle cellule materne. Problemi polmonari e respiratori persistono anche dopo la nascita del bambino ed addirittura i figli di madri fumatrici durante il periodo della gravidanza hanno una maggiore probabilità di essere vittime di diverse forme di cancro in età giovanile ed adulta.

Come evitare il fumo in gravidanza

Premesso che il fumo dovrebbe essere evitato a prescindere, sia dall’uomo che dalla donna, soprattutto se genitori, smettere di fumare in gravidanza dovrebbe essere un dovere morale della mamma verso il suo bambino. Purtroppo però, poiché non è facile vincere la dipendenza del fumo con la sola forza di volontà, è necessario farsi aiutare in qualche modo. Vanno evitati assolutamente i cerotti o altri rimedi che contengono nicotina, sia pure in piccole dosi. E’ necessario leggere e soprattutto guardare immagini relative ai danni, immediati e futuri, causati al bambino dalla madre che fuma in gravidanza. provare ad essere più impegnate possibile, così da non sentire la necessità di fumare. Frequentare centri di ascolto o di recupero, così da confrontarsi con altre persone con lo stesso problema. Concentrarsi esclusivamente sul proprio bambino e sulla sua salute anche futura. Questi rimedi, a differenza di altre soluzioni anche farmacologiche, non hanno assolutamente controindicazioni e, superata la fase critica, contribuiscono anche a far togliere alle mamme il vizio del fumo a volte anche in maniera definitiva.

Fumo e gravidanza: la guida per chi non riesce a smettere!